I Luoghi Sacri
Giugno 10, 2007
“…Lo straniero è qualcuno che non appartiene fin dall’inizio al nostro stesso ambito; quando poi vi arriva, vi importa un insieme di particolarità, di qualità, che a lungo andare ne possono trasformare,più o meno in profondità, il carattere… ” [1]. “…Lo straniero, l’estraneo, è invece colui che modifica questa familiarità spaziale la trasforma, la disturba con elementi anomali, “esotici”…” [2]. “…L’essere straniero significa, …, che il soggetto lontano è vicino, quindi che la differenza è lì, magari per la prima volta a portata di mano, ben visibile davanti a noi …” [3]. “…I confini che così si vengono a creare tra i diversi “spazi etnici”, tra i diversi gruppi di attribuzione, «definiscono il gruppo, non la sostanza culturale che esso racchiude». Diventano quindi il luogo dove si rendono manifeste quelle differenze che ogni gruppo esibisce per contraddistinguere la propria identità da quella di un altro…” [4].
Questo progetto fotografico intende far percepire all’osservatore le differenze e/o le somiglianze di alcuni degli edifici di culto appartenenti a diverse religioni, situati nella città di Trieste.Nello scattare queste fotografie si è cercato di riprendere i vari edifici dalla stessa distanza.In Italia, per tradizione e cultura, la religione Cristiano-Cattolica risulta essere la più diffusa; ciononostante essendo l’Italia uno stato laico sono presenti sul territorio nazionale varie minoranze etniche e religiose.La scelta di questi soggetti per rappresentare il tema della frontiera/confine è avvenuta in quanto l’edificio di culto diventa un luogo in cui un “gruppo etnico” può esplicitare le differenze che «esibisce per contraddistinguere la propria identità da quella di un altro»[5] .L’edificio “straniero”, con le sue particolarità, può trasformare e stravolgere il luogo in cui si innalza, oppure lasciarlo inalterato generando o no un confine che divide il quotidiano, il locale, dallo straniero, «esotico» [6].
[1] Piero Zanini, “Significati del confine. I limiti naturali, storici, mentali”, Bruno Mondadori, Milano, 1997. Paragrafo 3.2: “Lo straniero ostile”, pag. 60
[2] Piero Zanini, “Significati del confine. I limiti naturali, storici, mentali”, Bruno Mondadori, Milano, 1997. Paragrafo 3.2: “Lo straniero ostile”, pag. 60
[3] Piero Zanini, “Significati del confine. I limiti naturali, storici, mentali”, Bruno Mondadori, Milano, 1997. Paragrafo 3.2: “Lo straniero ostile”, pag. 61
[4] Piero Zanini, “Significati del confine. I limiti naturali, storici, mentali”, Bruno Mondadori, Milano, 1997. Paragrafo 6.2: “Lo “spazio etnico””, pag. 113
[5] Piero Zanini, “Significati del confine. I limiti naturali, storici, mentali”, cit., pag. 113
[6] Piero Zanini, “Significati del confine. I limiti naturali, storici, mentali”, cit., pag. 60
VALUTAZIONE FINALE: 30
